meditare …

meditare v. tr. e intr. [dal lat. meditari, frequent. di mederi «curare», raccostato nel sign. al gr. μελετάω «curarsi di qualche cosa; riflettere, meditare»] (io mèdito, ecc.; come intr., aus. avere). 

“curarsi di qualche cosa” è un’azione che ognuno di noi può fare avendone volontà, tempo e spazio da dedicargli.

Nel caso specifico della meditazione io mi prendo cura di Me, una azione che potremmo definire egoistica, che avrà una ricaduta positiva nel mio ambiente, nei miei sistemi e nell’universo stesso.

Non c’è un modo giusto o sbagliato e non c’è bisogno di particolari superpoteri in quanto meditando attingiamo a quanto già possediamo al nostro interno: i sensi, la mente e il corpo

Potremo farlo sedendoci, camminando, guardando il sole, facendo la maglia ai ferri, cantando …. magari all’inizio avremo bisogno di schemi, guide, piccole mappe per iniziare a sentirci, sentire il corpo e osservare la mente per sviluppare la parte della mente più neutrale e meditativa: le cosiddette Tecniche di meditazione.

“Eh si lo so, già tu dici dentro di te: “ma io non ho tempo!” ,

ti do una bella notizia, la meditazione ti restituisce moltiplicato il tempo che le dedichi. Perchè? perchè meditare ti aiuta a sviluppare la capacità di concentrazione, togliendoti una buona dose di distrazioni che fanno perdere tantissimo tempo. Ti aiuta a ripulire il subconscio e a restare lucido e quindi ti permette di essere presente a te stesso e a quello che stai facendo vedendo meglio le opportunità e le risorse che hai a tua disposizione. Ti aiuta ad essere resiliente e flessibile e rispondere meglio allo stress e alla pressione del tempo … Questi sono solo alcuni esempi di come la meditazione ti fa risparmiare tempo aiutandoti a sviluppare un atteggiamento vigile, energico e vincente… ce ne sono ancora molti che ti invito ad esplorare …

 

“La meditazione è un’esperienza personale, individuale

Quando ti prendi lo spazio per meditare le sensazioni e i pensieri di cui fai esperienza sono esclusivamente tuoi. La meditazione è una questione privata anche nel caso di una meditazione di gruppo. Nel momento in cui, ti dai il permesso di chiudere gli occhi anche per un solo istante, rivolgi l’attenzione all’interno, bloccando l’abitudine di guardare soltanto verso l’esterno, iniziando a renderti conto di quello che accade sullo sfondo. Quello che trovi sullo sfondo, può trasformare l’esperienza in piacevole o fastidiosa, nel momento in cui ti siedi e impari a rallentare il respiro e a rilassarti nella sensazione, ad osservare senza scegliere niente di ciò che arriva (un pensiero, una preoccupazione, un suono, un odore …)  anche le cose più fastidiose possono essere viste in modo neutro. In questo modo piano piano ti troverai a tuo agio davanti ad ogni tipo di pensiero o sensazione.

Imparerai a fare spazio, ad eliminare quello che non ti serve più e fare spazio per accogliere la vita, per pensare e per ascoltare te stesso invece della spazzatura del subconscio. La mente non si ferma mai, produce mille pensieri per ogni battito di ciglia. E’ il suo mestiere, il suo compito.

Quello che puoi fare è creare un luogo di immobilità dentro di te in cui non reagisci alla mente. Sviluppare la parte della mente conosciuta come Mente Meditativa, che ha la qualità attraverso il silenzio di calmare il flusso della mente, offrendo un riparo tranquillo in mezzo alla tempesta. 

 

“Lo spazio per la meditazione

Qualsiasi luogo in cui sai che nessuno ti disturberà è un buon posto per meditare. 

Scegli uno spazio da dedicare a questa esperienza. Questo posto si caricherà della tua energia e l’atmosfera si caricherà di quella esperienza creando un ambiente che ti sosterrà ad andare sempre più in profondità.  Fa si che non sia ne troppo caldo, né troppo freddo e che la luce sia soffusa, meglio se naturale. 

Puoi sederti su una sedia, assicurati che ginocchia e anche siano allo stesso livello e che i tuoi piedi possano essere ben appoggiati a terra in modo che il peso sia equamente equilibrato su entrambe i piedi, oppure siedi su qualcosa di morbido che sia in grado di darti sostengo; Sei hai  problemi di rigidità prova a sederti su un cuscino abbastanza compatto, dello spessore di circa dieci centimetri, da appoggiare sotto i glutei per eliminare la tensione nella parte inferiore della colonna. 

E’ importante sentire che la schiena è diritta senza sforzo, la nostra schiena agisce il canale centrale dell’energia del nostro sistema nervoso.

Cura il posto per la tua meditazione, magari aggiungendo degli oggetti che portino luce o che trasmettono un’energia pulita e calma, puoi mettere anche immagini di persone che per te simboleggiano una bella energia elevante.

Consiglio Utile: prima di sederti e fare una pratica, aiuta il corpo a sciogliersi con degli esercizi, con una danza libera in modo da lasciar andare le tensioni accumulate durante la giornata. Se decidi di meditare appena sveglio fai comunque un pò di esercizi di allungamento sia delle gambe sia della schiena!

 

“Quando meditare

Prova a meditare ogni ogni, magari alla stessa ora. In questo modo si crea un’abitudine interna ed esterna e saranno il tuo corpo e la tua mente a richiederti di meditare.

Nello yoga si dice che sia meglio praticare al mattino presto, dalle quattro alle 8 di mattina, nel momento in cui sorge il sole, le ore dell’Ambrosia. In effetti in quel momento c’è molto silenzio e calma, le persone ancora dormono.

Comunque, ogni momento in cui sei sveglio e hai voglia di provare, è un momento buono per meditare!

Se pratichi al mattino, prepari la tua giornata con rinnovata energia e silenzio, se pratichi la sera o prima di dormire aiuta a liberarti dalla fatica della giornata e a lasciare andare le preoccupazioni.

Se puoi non meditare dopo un pasto abbondante o pesante: in quel frangente tutto il sangue è concentrato nello stomaco e non ne resta molto per il cervello.

 

“Quanto meditare

Il tempo che ti puoi concedere è quello giusto! 

La durata dipende anche dal tipo di meditazione che fai, ci sono alcune tecniche nello yoga, ma anche le meditazioni attive di Osho o alcune pratiche di meditazione camminata che hanno una durata stabilita.

Ti scrivo alcuni effetti che puoi ricevere in base alla durata della meditazione, secondo la tradizione yogica:

  • 3 MINUTI di meditazione permettono di rompere tutte le abitudini negative che bloccano il possibile cambiamento. Viene influenzato il campo elettromagnetico, la circolazione e la stabilità del sangue.
  • 11 MINUTI di meditazione iniziano a cambiare il sistema nervoso e il sistema ghiandolare
  • 22 MINUTI di meditazione equilibrano le tre menti (positiva, negativa e neutra) che cominciano a lavorare insieme.
  • 31 MINUTI di meditazione permettono alle ghiandole, al respiro e alla concentrazione di influenzare tutte le cellule e i ritmi del corpo. Lasciano che la psiche della meditazione influenzi i  guna, i tattwa (i 5 elementi grossolani terra,fuoco,aria,acqua,etere) e tutti i livelli delle proiezioni mentali. 
  • 62 MINUTI di meditazione cambiano la materia grigia del cervello: si integrano la “mente ombra del subconscio” e la proiezione esterna
  • 2 ore e mezza di meditazione cambiano la psiche in correlazione al campo magnetico circostante, in modo tale che la mente subconscia sia tenuta fermamente nel nuovo schema della mente universale che la circonda. 

Se vuoi provare meditazioni brevi da 3 a 5 minuti, scrivimi a premsirik1@gmail.com ti invierò dei link ai miei video free! 

**Se decidi di impegnarti in una pratica specifica per la tua sadhana (pratica spirituale giornaliera) ricordati che:

  •  ci vogliono 40 giorni per cambiare un’abitudine.
  •  ci vogliono 90 giorni per confermare l’abitudine.
  • in 120 giorni la nuova abitudine rappresenta chi siete.
  •  in 1000 giorni, avrete il controllo della nuova abitudine.

La durata di 40 giorni di pratica fa in modo che la meditazione spinga il subconscio alla liberazione di tutti i pensieri e gli schemi emotivi che vi ostacolano. Una buona meditazione spezzerà i vostri vecchi schemi, pianterà il seme di un nuovo schema e libererà il subconscio. Cercate di meditare ogni giorno alla stessa ora. Sarebbe utile tenere un diario della vostra pratica quotidiana.

 

“Sii curioso, gioca, divertiti, sperimenta

inizia a meditare con curiosità, quella di un bambini quando riceve un nuovo gioco, o quella di una nuova avventura o un nuovo luogo da scoprire: un luogo che non conosci, te stesso, fatto di un corpo, una mente, uno spirito tutti da esplorare. Un luogo sconosciuto che ha posti incantevoli, piacevoli e posti da navigare con un pò più di cuore e coraggio, posti nuovi e posti conosciuti da salutare e lasciare andare con amorevolezza di sé e della vita. Non preoccuparti :-), divertiti, lasciati andare e ogni volta che ti troverai distratto nel passato e nel futuro, sorridi e ritorna all’esperienza nel presente!

 

“Come vestirsi?

Comodo, confortevole, pratico. Meglio con tessuti di cotone chiari, freschi e leggeri e non sintetici. Porta con te uno scialle o una copertina di lana per non sentire freddo, durante il rilassamento o durante la meditazione stessa. A volte si abbassa la temperatura del corpo.

 

“Come scelgo la meditazione?

provando, sperimentando, ascoltandoti. Può essere di aiuto all’inizio avere un insegnante o frequentare gruppi di meditazione e sperimentare sentendo quello che senti essere giusto per te.

 

“Quali tecniche uso io e quali insegno?

Pratico meditazione da tantissimi anni e ho imparato a sentire momento per momento cosa mi è di sostegno. Ho la mia pratica giornaliera, la sadhana che faccio tutti i giorni dalle 5.30 alle 7.30, a volte dalle 6 alle 8 :-), anche a me piace dormire :-)! 

Scherzo, so che scoglio sia alzarsi presto, da ex dormigliona 🙂 … che dire il beneficio che ne ho durante la giornata, vale l’alzataccia :-)!

La mia sadhana inizia pregando, poi faccio esercizio fisico per risvegliare il corpo e poi respiro (con dei pranayama), medito e canto o ripeto mantra.

Ho iniziato praticando Vipassana e poi ho conosciuto la mindfulness, la mindfulness psicosomatica, le meditazioni attive di Osho, la meditazione camminata di Thich Nhat Hanh, le meditazioni di Kundalini yoga, la concentrazione dello yoga integrale, tutti i pranayama … 

Oggi le insegno sia in gruppo sia in lezioni individuali.

A volte le uso anche durante il counseling e le trovo molto efficaci da integrare nei vari processi.

Se vuoi avere l’accesso a 13 pratiche gratuite da fare online sul mio sito:

www.ilsentierosoleggiato.it 

scrivimi alla mail premsirik1@gmail.com o via whatsapp al 333 3611465

Sono a tua disposizione per un colloquio per aiutarti a scegliere una pratica adatta alle tue esigenze!

Coraggio, inizia questa nuova avventura!

Qui una meditazione per te di 5 minuti 🙂

 Meditazione dei 5 minuti

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